lunedì, 27 agosto 2007

agua de panela

può una città di nove milioni di abitanti sembrare disabitata? due giorni di rumba e la pioggia intensa di oggi hanno convinto moltissime persone a restare nelle proprie case. il nostro taxi ha percorso strade semideserte in questa buia e fredda notte che puntuale scaccia la luce ogni giorno verso le sette di sera. che strana sensazione, mi sento come se stessi scrivendo l'ultimo post prima della fine del mondo. come se il mondo finisse con un sospiro, lentamente e in silenzio, mentre tutti dormono. buonanotte.

postato da: fabster alle ore 04:43 | link | commenti (5)
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sabato, 25 agosto 2007

duemilasettecentoquarantametri slm

la pioggia leggera mi ha accolto all'uscita dell'aeroporto el dorado di bogotà. il cielo grigio e le nuvole basse sono stati così generosi. la città è cambiata moltissimo in questi sei anni. più pulita, stracolma di locali, palazzi che sorgono al posto di vecchie villette. la gente invece è sempre la stessa. allegra, ospitale, felice, viva. la mia mente, rallentata dal poco sonno e dal fuso orario, fatica ancora a comprendere tutto ciò e mentre scrivo queste poche righe mi coglie a tratti la sensazione di essere ancora in italia, nella mia camera. ora vi saluto. è sabato anche qui in colombia ed è tempo di dedicarsi alla rumba e alla parranda.

giovedì, 09 agosto 2007

tel e visioni

l'elettronica ha permesso a moltissime persone di fare cose nuove senza privarle della propria ignoranza.

postato da: fabster alle ore 21:04 | link | commenti (3)
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venerdì, 03 agosto 2007

l'amore della dea

la dea è la madre di dio e di tutto. questa notte la sua gioia immensa e il suo amore incommensurabile sono scesi distillati in gocce e hanno sciolto tutti i peccati. oggi è la giornata più bella del mondo. e domani, domani sarà la giornata più bella del mondo. e dopodomani, dopodomani ancora. e ancora, e ancora, e ancora. amo.

giovedì, 02 agosto 2007

il pianto di dio

con che fatica, con quale sforzo immane le nuvole hanno spezzato oggi quella secca crosta che le ricopriva e con rabbia hanno buttato giù acqua sincera. fluido magico tanto desiderato e atteso nella speranza di lavare via le colpe, di lucidare i sogni umidi e polverosi, di far riaffiorare una serenità germogliata dentro ma che non riusciva a sfondare la dura terra per librarsi nell'aria fresca e generosa che si incontra solo dopo un temporale estivo. e poi d'improvviso la tragica verità. quella pioggia che in passato aveva bagnato tante volte il cuore donandogli nuova linfa non è riuscita a penetrare la superficie arida ormai impermeabile. è sicuramente questo il problema. non c'era abbastanza acqua.

postato da: fabster alle ore 20:55 | link | commenti (1)
categorie: pensieri, poesia, amore, riflessioni, diario, solitudine, vento, miraggi, poca pioggia