sabato, 30 giugno 2007

volta la carta

a volte le parole sono castelli di sabbia. sono inutili e ridicole come quelle di oggi. propositi fragili contro realtà granitiche. frenetico cerco la dorsale elettrica che alimenta il mio cervello krumiro per tranciarla di netto e lasciar libero il cuore, lo stomaco, fegato, milza, reni. organi, cellule, mitocondri impegnati in una guerra civile contro sinapsi estremiste

venerdì, 29 giugno 2007

la notte delle lucciole

un filosofo sosteneva che avere un'idea significa saperla esprimere. a volte credi di sapere qualcosa che non sai spiegare. falso. è nebbia e lo metti a fuoco con l'immaginazione ma non è reale. può succedere però, lungo il sentiero, di incontrare qualche persona speciale che porta in sè un po' di magia. allora, se saprai aprirti e andrai mano nella mano con lei, la nebbia si diraderà e un raggio di sole illuminerà la tua anima. forse condividerete solo un istante e presto le vostre strade si divideranno e vi offrirete un arrivederci che il vostro cuore sa essere un addio ma porterai sempre con te un pezzetto di quella magia.

giovedì, 28 giugno 2007

sesso, bugie e videotapes

un omicidio ogni 2 giorni in famiglia. il 76,4% degli abusi sessuali verso minori in famiglia. non è giunto il momento di smitizzare e guardare la famiglia con razionalità e oggettività?

mercoledì, 27 giugno 2007

scirocco

bello riscoprire il piacere della libertà. quella interiore. libertà di pensare e tradurre i pensieri in parole. condividerli e trasmetterli sapendo che saranno accolti con onestà e intelligenza. occasione fondamentale per guardarsi dentro e scoprirsi. la solitudine intellettuale mi ha impedito di comprendere parecchie cose di me. solitudine subita ma molto spesso cercata nel mio eterno guscio in cui, pensando di proteggermi dal mondo, in realtà mi tengo lontano solo da me stesso. scopro di non conoscermi abbastanza. ma lo scopro conoscendomi finalmente. è il mio cammino di santiago e ora che l'ho intrapreso cresce forte la volontà di portarlo a termine. oggi il sole è felice.

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martedì, 26 giugno 2007

quando uno di noi due morirà, comprerò un televisore

quelli come noi ameranno sempre ma non ameranno mai nessuno. cerchiamo qualcosa di astratto che troviamo solo nell'alchimia di un istante. abbiamo paura dell'amore e quando lo riceviamo ed è tanto ci spaventiamo e lo allontaniamo da noi. non vivremo a lungo. niente televisore al plasma, micoroonde, lavastoviglie, mutuo o posto fisso. ci ucciderà l'alcol, le droghe, troppe sigarette o un incontro sbagliato. ma avremo il nostro istante speciale quando un tramonto ci colpirà senza dover pensare alla cena, quando il canto degli uccelli, l'oceano triste, un bacio rubato, persone nervose su auto paralizzate saranno cornice alla nostra calma. e saremo felici. felici almeno di non aver fatto una fine noiosa. bere, amare o vivere, che differenza fa? è la stessa porcheria sontuosa. avremo un vago sorriso, quello che la forma del bicchiere finisce per imprimere sulle labbra.

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lunedì, 25 giugno 2007

l'orbita cimitero ovvero dove muoiono i satelliti

la morte è una donna magnifica, di una bellezza semplice. non si trucca il viso. la sua pelle è bianca e liscia e morbida. porta tacchi alti e un vestito di seta delicato che copre ed evidenzia le sue forme sinuose. lo sguardo è rilassato e indossa un lieve sorriso. il giorno che verrà a trovarti sarà come la visita di una mamma affettuosa.ti accarezzerà sulla guancia facendoti provare quasi piacere. sarà come la ninna nanna da bambino. la sua serenità è sincera perchè in fondo lei non ha colpa. non decide. o si può sempre segliere?

venerdì, 22 giugno 2007

remedios la bella

inseguirò la terra nella sua folle rotazione, supererò l'oceano che non digerisce più e mi fermerò soltanto quando il mio cuore riprenderà a battere. cercherò il colonnello a cui nessuno scrive e scommetteremo insieme su di un incontro di galli. offrirò un bicchiere di rum a tutte le puttane tristi dell'eterno uomo di cataca e insieme a lui andremo a mangiare riso con cocco e platano fritto. sarà un acordeon a farci compagnia, la sera, ricordando amori lontani. e andremo nella foresta a cercare quel figlio, ormai vecchio, con la coda da maiale.

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giovedì, 21 giugno 2007

...e non c'è niente da capire

mazzi di chiavi e decine di serrature. poco tempo per trovare i giusti abbinamenti. e l'ansia e la fretta rendono il tutto ancora più difficile. devo concentrarmi e uscire rapidemente altrimenti rischio di rimanere intrappolato per sempre. non voglio diventare un fantasma come quelli che mi circondano. almeno non qui. mi sento fragile come una lumaca in autostrada. protetto da un guscio inutile. lente scorrono le ultime ore.

mercoledì, 20 giugno 2007

non si interviene nella vita di uno scarabeo

ieri per la prima volta sono stato al cinema in una di quelle sale con le poltrone giganti. normalmente le mie preferenze cinematografiche mi ospitano sempre in piccole salette semivuote con le sedie più scomode del mondo. infatti la pellicola degna di tanta comodità era "i fantastici quattro e silver surfer". a parte il film è stata una piacevole serata. quelle in cui ti senti libero. libero di pensare quello che pensi e anche di dirlo. risate, stupidaggini e serie disquisizioni si sono intrecciate con leggerezza e semplicità circondate da un paesaggio piacevole e buona musica. amici nuovi e un po' di voglia di restare.

martedì, 19 giugno 2007

pane secco e brodo di gallina

i cadaveri stanchi degli inutili vicini di casa strisciano per le vie deserte del paese. le strade odorano di letame artificiale e di noia. i ricordi di tempi duri e felici non sono che polvere sulle foglie. se ne andranno definitivamente con l'autunno. la pioggia cade approssimativa per disturbare, senza regalare linfa al terreno. trattori solitari portano in giro corpi altrettano soli. e il cane non scodinzola più. questo luogo di amori improvvisi, di minestre calde e insalate dell'orto sta diventando un foglio bianco fatto di televisioni, porte chiuse e silenzi infiniti. allora lui si mise il cappello e prese con se le poche cose che aveva: il suo cuore e i suoi ricordi. si mise a camminare senza una chiara destinazione ma sempre dritto e senza mai voltarsi indietro. aveva deciso di seguire il sole perchè, pensava, là dove tramonta dev'essere bellissimo.