martedì, 29 maggio 2007

il sasso nel mio barattolo

le giornate piatte che con ansia attendevo finissero mi hanno teso un tranello. e quel desiderato conto alla rovescia ora si ritorce contro di me. in un terreno ormai spoglio d'ogni cosa, con me pronto a partire per lande più fertili, è sbocciato il fiore più bello. nudo vorrei sedermi sulla terra nuda per contemplare il crescere di quel nudo fiore. il fato bizzarro ha lanciato i suoi dadi e gioca contro di me. vuole confondermi, forse illudermi, certamente ferirmi. non gli permetterò tanto. i sentimenti, l'amore e un sorriso sanno coprire distanze ben più grandi del suo tavolo da gioco. non mi perderai mai.

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lunedì, 28 maggio 2007

lo stress delle lumache di milano

continuo a fissare la sigaretta che lenta se ne va. oggi è noia. noioso è l'orologio col suo tic-tac, noioso il vento sempre uguale. anche l'ultima telefonata era in tinta con il resto. la fragile serata di ieri mi ha liberato definitivamente dal dolore degli scorsi giorni ma ha lasciato il vuoto. un vuoto che rimbomba ad ogni pensiero della mia mente. vorrei riempirlo con qualcosa e allora scorro idee random: un sorriso, un abbraccio, la musica di sabato, i balli antichi, il contadino col carro e i buoi, una tazza di cioccolata calda. ecco. trovato.

domenica, 27 maggio 2007

gelato al limone e vodka liscia

le tanto attese gocce sono giunte. acqua purificatrice che lava via i brutti ricordi. scendono ora a stendere un velo trasparente e certo su un passato ormai archiviato. notte di luna e di stelle sincere. pomeriggio di pioggia affettuosa. sfogatasi in tuoni e lampi e ora lenta e dolce come un abbraccio. domenica magica sognando una fata lontana e una fata vicina e vicina al suo elfo spero... è incredibile quanto zucchero ci possa essere in un pensiero.

postato da: fabster alle ore 16:59 | link | commenti (3)
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sabato, 26 maggio 2007

caronte

ieri sera sono morto. non interamente ovvio, altrimenti non sarei qui a scrivere. ma mi sento svuotato di quei famosi ventuno grammi. il peso dell'anima. quello che tutti, alti e bassi, grassi e magri, neri, bianchi, gialli, pare perdiamo nel momento stesso in cui il nostro cuore si ferma. perdere la totale fiducia nelle persone che riteniamo più amiche è un colpo durissimo. da quando sono tornato tra queste colline, così diverso e cambiato da quando ero partito per milano, non è stato facile legare con chi era rimasto qui. idee ormai troppo diverse e lontane. piano piano avevo trovato qualcosa, lo avevo accudito e fatto crescere. un bel rapporto, così pareva, con un paio di nuovi amici. scoprire ora che è stato tutto falso mi ha un po' ammazzato. ora è tempo di cercare una nuova rinascita. andare nella foresta a cercare un nuovo inizio.

venerdì, 25 maggio 2007

migranti

a volte mi chiedo se fato o destino cospirino contro di me. se le loro azioni servano da conforto, da inganno o siano una prova da superare. ogni volta che il desiderio di cambiamento mi invade, quando la valigia già pronta attende di accompagnarmi in un lungo viaggio, allora qualcosa accade. compare una persona speciale che non vuoi lasciare. che ti tiene stretto. e tu tra le sue braccia trovi la gioia. vorrei tanto restare fatina.

il giardino segreto

improvvisa e lieve come un arcobaleno dopo il temporale di questa notte, apparso nel buio, brillante di luce propria. qualche frase intrecciata, un dolce incontro. è una fata romantica di quelle che pensi non ne esistano più. quando scrive sorride ne sono certo. e se potessi vederla mentre si volta certamente scorgerei qualcosa sulla sua schiena di velluto. leggere e trasparenti, due ali. vorrei potesse usarle per spiccare il volo e raggiungermi. ma sicuramente ciò che la rende speciale è la sua libertà e averla significherebbe privarla di un po' della sua magia.

giovedì, 24 maggio 2007

nei suoi occhi la niña, la pinta e la santa maria

desiderio di terre inesplorate e antiche. di oceani remoti e sconosciuti, di venti ingenui e sinceri. rotte mai provate per lasciarsi alle spalle troppi errori e poche cose importanti. non più una fuga ma una ricerca. o più semplicemente una rinascita. lentamente riesco a spogliarmi dalle consuetudini che mi avvolgono ricominciando ad accettare la nudità della mia anima. cautamente inizio a riconciliarmi con l'universo. eccessiva era ormai la distanza tra di noi e quasi ritenevo insanabile la frattura. forse anche lui è buono e perdona come il dio di tante religioni. affondando le mani nella terra, immergendole nell'acqua, facendole volare nel vento, sento che lui di nuovo c'è e che lui sono anch'io. vita.

martedì, 22 maggio 2007

le rane hanno ragione

rinchiuso in questa stanza mi costruisco una prigione di fumo per annebbiare la realtà fin troppo limpida. la sigaretta, quasi a complottare contro di me, brucia troppo in fretta lasciandomi solo il peggio di questo tabacco assassino. lei sicuramente starà pensando a quel ragazzo ormai vecchio, così forte dentro quanto debole fuori. l'indifferenza del gatto è quasi un insulto oggi ma non riesco a odiarlo. devo alzarmi.

volevo solo dormirle addosso

andiamo nella foresta a cercare un nuovo inizio. dove l'aria non muore, dove il tempo non cambia ritmo, dove il sole bacia ancora. tra animali spesso più umani di noi. luogo di regole che ti lasciano libero. che sapore ha la terra? e le foglie? una nuova cultura dove nudità non sia vergogna, dove differenza sia ricchezza e non odio, dove maschio e femmina significhino soltanto umanità senza distinzioni. cercando di ritrovare la ricchezza di popoli estinti, di amare senza possesso, di vivere per vivere, senza la stupida minaccia di ritorsioni ultraterrene. dove bene è volontà e non ricatto. forse lì. tra un ramo spezzato, una formica impegnata, guardando negli occhi la vita, vedendola crescere nel ventre di lei, vera e unica divinità creatrice, potremo scroprire il segreto profondo.

lunedì, 21 maggio 2007

la felicità di una goccia supera di gran lunga il sorriso del re

schivando una vita programmata da altri raccolgo briciole di felicità sparse su sentieri alternativi. piccoli frammenti, senza pretese di percorso o meta prefissata. come ostie si sciolgono sulla lingua. durano poco ma restano dentro. a volte credo di aver sostituito alla ricerca della felicità quella della semplicità e in questo investigare approssimativo colgo la gioia nelle piccole cose rendendomi conto di non aver escluso nulla o forse di aver finalmente diviso e unito rotta e destinazione come se semplice e felice fossero gemelli siamesi. probabilmente ognuno avrà la sua felicità e non voglio svelare segreti inutili ad altri. io, giorno per giorno, sto trovando le mie felicità.

postato da: fabster alle ore 15:31 | link | commenti (3)
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